Soggiornare a Venezia: regole e sanzioni

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Soggiornare a Venezia: regole e sanzioni

In ogni città ci sono delle regole da rispettare: alcune seguono il buon senso e altre sono vere e proprie direttive da prendere seriamente in considerazione, altrimenti si rischia una salata sanzione amministrativa.

Ecco alcune delle più importanti REGOLE

  • NON si può salire in vaporetto SENZA pagare il biglietto (Regolamento di Polizia Urbana art. 50. Sanzioni fino a € 500)

 

  • Non bisogna lasciare i rifiuti in giro per la città e se si prenota un appartamento bisogna rispettare le regole della raccolta differenziata che trovate qui 

 

  • E’ vietato fumare in tutti i luoghi pubblici e dentro tutti i nostri appartamenti (Con l’entrata in vigore dell’art. 1 comma 189 L. 311/04 (legge finanziaria 2005), le sanzioni amministrative per infrazioni al divieto di fumare sono aumentate del 10% stabilita per la trasgressione al divieto di fumo prevede, nel minimo la somma di € 27,50 e nel massimo € 275,00)

 

  • Per il pranzo al sacco usa le panchine. Non è consentito bivaccare nell’intera area compresa tra Piazza San Marco, Piazzetta dei Leoncini ed il Molo. (Regolamento di Polizia Urbana art. 23. Sanzioni fino a € 500)

 

  • Non si può dar da mangiare ai colombi (Regolamento comunale di igiene urbana, veterinaria e sul benessere degli animali, art. 24. Sanzioni fino a € 500

 

  • Non è consentito imbrattare i monumenti con graffiti e scritte (Regolamento di Polizia Urbana art. 13. Per i graffiti sanzioni fino a € 500)

 

  • Disturbo della quiete pubblica dopo le 23.00 (Regolamento di Polizia Urbana art. 29. Sanzioni fino a € 500)

 

  • Non è possibile oltrepassare il parcheggio di Piazzale Roma con la propria automobile: si può circolare per Venezia solo ed esclusivamente a piedi o con i vaporetti.

 

  • La temperatura del riscaldamento nelle abitazioni, nelle scuole e negli uffici non può superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi. Attenzione, quindi, a non superare i valori di temperatura consentiti dalla legge, anche perché l’abuso dei riscaldamenti è tra le cause dell’inquinamento atmosferico delle nostre città.
2018-02-07T15:52:14+00:00