Halloween a Venezia

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Halloween a Venezia

La fine di ottobre e l’inizio di novembre rappresentano la conclusione del periodo estivo, il momento in cui la terra si allontana dal sole e i giorni cominciano a diventare più corti delle notti. La natura si prepara all’inverno, gli alberi lentamente si spogliano delle foglie e la nebbia si fa strada in mezzo alla laguna.

In tutto il mondo si celebra in questo periodo la commemorazione dei defunti. L’Encyclopædia Britannica (1910) dice: “La celebrazione si basa sulla dottrina che le anime dei fedeli che alla morte non si sono purificate dai peccati non possano raggiungere il paradiso, e che possano essere aiutate a conseguirla mediante la preghiera. Alcune credenze popolari relative al Giorno dei morti sono di origine pagana. Così i contadini di molti paesi cattolici credono che quella notte i morti tornino nelle loro case precedenti e si cibino degli alimenti dei vivi”. (Vol. I, p. 709.)

In Italia e anche a Venezia tra il 1 e il 2 novembre si celebra questa commemorazione andando in cimitero a visitare i propri defunti. In questi giorni si regalano e si mangiano le fave dolci, o fave dei morti.

Dolci simili si preparano in quasi tutte le regioni italiane in questo periodo. La favetta veneziana è di pasta di mandorle a forma ovoidale e si caratterizza per i tre colori: marrone, pesca e panna.

Quest’anno la notte del 31 ottobre Venezia da Brividi organizza la passeggiata tra misteri e leggende. Non perdetela!

 

Si dice che già nel VII – VI sec. a.C. nell’area del Mediterraneo le fave fossero legate al mondo dei morti poiché il fiore di questo legume è bianco ma macchiato al centro di nero (simbolo di morte) e costituivano un mezzo di comunicazione diretto tra il mondo dei morti ed il mondo dei vivi perché erano considerate in grado di trasferire negli esseri viventi le anime dei trapassati.

Da almeno una ventina di anni anche a Venezia si festeggia la festa di Halloween nella notte dal 31 ottobre al 1 novembre e si organizzano feste in maschera ed eventi in tema. Una tradizione che abbiamo preso in prestito da quella anglo-americana e che dà colore all’autunno.

 

Piccola curiosità:

Tra il ponte di Rialto e Piazza San Marco a Venezia, vi è una piccola chiesa settecentesca che si chiamava Santa Maria della Consolazione.

Quasi subito però la tradizione popolare le cambiò nome, perché nei pressi del ponte di fronte vi era una famosa pasticceria, che era specializzata nella produzione delle ‘fave dei morti’; per cui la chiesa diventò Santa Maria della Fava.

 

 

 

2018-10-17T09:43:30+00:00

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